venerdì 4 marzo 2011
SPLEEN
Probabilmente sono ancora traumatizzata da quando l'anno scorso Patasgurzo alla domanda "mi sembri triste amore, cosa c'è? " mi rispose: "niente, è la vita che mi rende triste". Ma quando ieri Patasgnaffa mi ha detto "mamma questo mondo non mi piace più", mi stavo per schiantare contro un albero (eh già, le migliori, o peggiori, esternazioni di Patasgnaffa avvengono in macchina!). Il primo istinto è stato quello di far finta di niente e infilarmi un bel paio di occhiali rosa, ma poi ha prevalso quello di buona madre....o di terribile curiosa, e le ho chiesto il perchè. E'saltato fuori che la piccola pativa la mancanza di foglie sugli alberi e fiori nei prati! E come darle torto. Per fortuna tra poco potro' accontentarla! (Sono o non sono una brava mamma!)
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martedì 1 marzo 2011
NUOVI PERSONAGGI
Patamà è indubbiamente una mamma. La sua giornata ruota intorno ai suoi patasgnaffi, ma, essendo più che chioccia, chiocciola, ha anche un altro amore (oltre a Patapà...per i più pignoli), la casa. La sua ma non solo. La casa in generale. Le case tutte. Le case belle perchè da ammirare e le case brutte perchè sarebbe così bello metterci le mani e farle risplendere...perchè non esistono case brutte, esistono case incomprese, case poco amate, case abbandonate, case parcheggio...tutte potenzialmente nidi. Quindi Patamà gira con occhi spalancati e curiosi, immagazzina stanze su stanze che poi trasforma nella sua irrequieta testolina....e questa sì che è realtà virtuale! Non potendo, chissà perchè poi, cambiare tutte le case che vede, Patamà si accontenta di paciugare la sua. Paciugare perchè in realtà non sa restaurare, non sa disegnare, non sa dipingere, non sa cucire, non sa usare il trapano....ma in realtà prova a fare tutto! Colora, sposta , appiccica, in un delirio decorativo che terrorizza Patapà.
La casa, la sua, è quindi un pò una sua creatura, esigente e divertente, prorpio come un'altro figlio....sembrava quindi giusto aggiungerla a questo Blog!
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patacasa
venerdì 25 febbraio 2011
LI MORTACCI.....
lo confesso, chiamate pure il telefono azzurro....Patasgurzo e' un bambino maltrattato, deprivato del suo diritto naturale alla Play Station. Non ha neanche la Wi e neppure l' XBox. Probabilmente gli manca ancora qualcos' altro, ma adesso mi sfugge! Ma lui, essendo un suo diritto naturale (!!!), la vuole, fortissimamente la vuole. Ogni occasione e' buona per richiederla, ogni giorno stila un elenco completo dei possedimenti dei suoi amici....ogni volta, ogni giorno rimbalza su un muro di gomma. Ma per fortuna prima di Natale ha messo l'apparecchio ai denti....e allora gli abbiamo preso la Play....no! Pero' la possiede il dentista da cui deve andare per controlli settimanali....visite di cinque minuti si dilungano....parecchio! Ieri pero' ,finita la visita dovevamo andare subito via, quindi, visto che sono un pezzo di pane, siamo andati dal dentista con un certo anticipo. O almeno ci abbiamo provato.....in paese non c'era un parcheggio che fosse uno. Ed e' la prima volta che mi capita. Gira che ti gira abbiamo scoperto che la causa di tutto quel trambusto era un funerale....probabilmente di una persona molto popolare! Siamo quindi arrivati dal dentista giusto in tempo per il controllo e poi via di corsa....il sorriso e' sparito dal volto del mio bambino, gli occhi si sono velati di pianto, la delusione e la frustrazione erano palpabili. Si e' ammutolito e l'unica cosa che ha bofonchiato strascicando i piedi fino alla macchina e' stata: " e' tutta colpa di quello che e' morto"......
E' bello vedere come i propri pargoli introiettino così bene il concetto di pietas!
E' bello vedere come i propri pargoli introiettino così bene il concetto di pietas!
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Patasgurzo
giovedì 24 febbraio 2011
QUANDO CI VUOLE, CI VUOLE !
Questo weekend i Patagenitori hanno usufruito del regalo di natale delle nonne. Hanno abbandonato i rampolli ( termine attualmente in auge, in seguito alla visione di Mary Poppins ) alle amorevoli cure delle vegliarde ( ovviamente scherzo ) e si sono rintanati in un agriturismo in Piemonte. Un grande casolare circondato dalle vigne, condizione fondamentale per il relax di Patapa', una stanza con il camino, il giorno dopo avevamo un delizioso odore affumicato, un ristorante dalle luci soffuse, e soprattutto una piccola SPA. Abbiamo dormito, mangiato, ci siamo fatti massaggiare, abbiamo goduto di docce bizzarre, di bollicine in vasca e abbiamo fatto anche palestra. E' costato un botto, ma ne e' valsa la pena. Tra i buoni propositi per il futuro c' e' un weekend genitoriale all'anno!
mercoledì 16 febbraio 2011
VITTIMISMO
Quando aveva quattro anni Patasgurzo e' volato giu' dallo scivolo giallo del parco e si e' rotto un gomito. Se l' e' rotto in maniera esemplare e lo hanno dovuto operare....neanche il viaggio in ambulanza e' riuscito a rendere più piacevole la situazione. Sono stati giorni duri, per tutti ma soprattutto per lui....che a dire il vero non e' proprio tagliato per la sofferenza. In ospedale ha urlato tanto che alla fine non aveva più la voce. Per non passare per donna totalmente insensibile preciso che urlava proprio per tutto....anche per l'antibiotico. Tornato a casa non ha dormito per circa tre settimane. Lo shock, e' comprensibile....ciò che sfiorava il ridicolo era la verbalizzazione del suo stato d'animo. Non si lamentava tanto del dolore, che dopo pochi giorni non c'era più ( l'incredibile tempra dei bambini!), ne per eventuali difficoltà motorie. Il braccio era il sinistro e in poco aveva imparato a fare tutto da solo...tranne vestirsi e mangiare, ma non lo faceva neanche prima ( l' incredibile indolenza dei maschi). No lui soffriva per il fatto in se, per la sua incommensurabile sfortuna, passava le ore a chiedersi perché fosse successo proprio a lui ( che in effetti non e' mai stato particolarmente spericolato ).
Ieri Patasgnaffa e stata travolta da una compagna di classe e si e' stortata una caviglia. Niente di grave, per fortuna. Ma il gene del vittimismo probabilmente e' dominante, e la piccola ha passato la prima parte della notte immersa in incubi che la facevano piangere e bofonchiare : " povera me, povera me".
Non so proprio come faro' con due figli così....povera me!
Ieri Patasgnaffa e stata travolta da una compagna di classe e si e' stortata una caviglia. Niente di grave, per fortuna. Ma il gene del vittimismo probabilmente e' dominante, e la piccola ha passato la prima parte della notte immersa in incubi che la facevano piangere e bofonchiare : " povera me, povera me".
Non so proprio come faro' con due figli così....povera me!
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martedì 8 febbraio 2011
NEVE BIANCA
Domenica la famiglia Patasgnaffa si è spinta la dove osano le aquile....sull'altissima cima del Mottarone, a ben un'ora di strada da casa, per far sciare i Patasgnaffi. Ed è davvero il massimo che possono fare!!! Ai Patagenitori sciare non piace, sono troppo pigri. Svegliarsi all'alba, macinare chilometri, infagottarsi in tutone antipipì, infilarsi in stretti scarponi, agganciarci delle ridicole protesi oblunghe, fare code per mangiare, bere, pagare, prendere demoniaci mezzi di trascinamento....davvero non fa per loro. Ma ci sono cose che nella vita bisogna saper fare, come nuotare, andare in bicicletta (tasto dolentissimo) e sciare....e allora almeno una volta all'anno (!!!! siamo veramente esagerati!) i Patasgnaffi vengono dotati di sci, maestro e spinti a valle. E bisogna dire che loro si divertono anche. Per la Patasgnaffa domenica è stata la prima volta, e sembrava contenta. Distrutta ma contenta. Anche i Patagenitori erano distrutti....e non avevano neanche sciato!
domenica 30 gennaio 2011
BIANCA NEVE
Questo week- end ci siamo rifugiati dai nonni in campagna. Eravamo provati da notti movimentate, dovute a mal di gambe, mal di pancia, incubi e tosse. Avevamo bisogno di essere coccolati anche noi, e li ci capita sempre....anche solo per il fatto che non cucino praticamente mai! Sabato i patasgnaffi sono anche andati al cinema....senza di me! Finalmente mi sono persa un cartone animato...
Poi sabato sera ha iniziato a nevicare e la mattina dopo era tutto meravigliosamente bianco e soffice. Ho tirato fuori tute da sci di due taglie più piccole e stivali di gomma ( con doppio calzettone, come quando ero piccola io e i doposcì li si metteva solo in montagna) di un numero in meno. Così stretti e costretti ho spedito due felicissimi bambini a razzolare nella neve e a costruire il pupazzo di neve più piccolo del mondo. Io mi sono fatta un caffè bollente e ho letto sul divano avvolta in un plaid. Una vera meraviglia, anche perché tornati a casa non c' era traccia di neve, che e' bianca, soffice e anche un po' struggente....ma durante la settimana può anche rompere le scatole!
Poi sabato sera ha iniziato a nevicare e la mattina dopo era tutto meravigliosamente bianco e soffice. Ho tirato fuori tute da sci di due taglie più piccole e stivali di gomma ( con doppio calzettone, come quando ero piccola io e i doposcì li si metteva solo in montagna) di un numero in meno. Così stretti e costretti ho spedito due felicissimi bambini a razzolare nella neve e a costruire il pupazzo di neve più piccolo del mondo. Io mi sono fatta un caffè bollente e ho letto sul divano avvolta in un plaid. Una vera meraviglia, anche perché tornati a casa non c' era traccia di neve, che e' bianca, soffice e anche un po' struggente....ma durante la settimana può anche rompere le scatole!
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