sabato 12 luglio 2014

QUEL GESTO...

Fuori è ormai buio, i sedili sono in pelle marrone, le ruote girano veloci, la strada è scura e le cime degli alberi sembrano perdersi nel cielo nero. Sono sdraiata, la giacca a farmi da cuscino, un occhio al finestrino e uno al mondo dei sogni. Conto le curve che mi porteranno a casa, ma non ci azzecco mai.
La mano della mamma si allunga tra i due sedili davanti e lentamente mi accarezza una gamba.
Il sole è alto nel cielo, gli oleandri scandiscono i chilometri dell'autostrada, una striscia infinita di asfalto che si scioglie in inesistenti pozze d'acqua. I capelli sono ancora bagnati dall'ultimo bagno e ondeggiano a un ritmo dettato dai deflettori. Sui sedili il telo da mare ancora umido e addosso nient'altro oltre a un costume da bagno. La mano della mamma raggiungere le gambe dorate dal sole, una breve carezza e un sorriso intuito.
È inverno, la macchina di un colore improbabile si fa strada in una nebbia insondabile, piano, a tentoni. L'atmosfera fuori rarefatta dentro l'abitacolo si fa più tesa. Ma la mano della mamma attraverso le calze di lana, mi fa sentire che tutto andrà bene.
Un semplice gesto che ha scandito infiniti viaggi verso est, brevi tragitti, quasi tutta la mia vita, perché ancora adesso la mano della mamma mi raggiunge quelle volte che sono dietro, intrappolata tra le sei gambe che ho messo al mondo.
Lo stesso gesto che ripeto a mia volta, per calmare, confortare, stringere brevi alleanze, mostrare comprensione, mandare sia baci che ammonizioni. Solo una mano, ma con gli occhi e il cuore dentro.
Un gesto forse universale perché più di una volta l'ho visto in un film, e ogni volta mi sono commossa. 
Non so perché ma mi sembra raccolga tutto l'amore del mondo, anche più di un abbraccio. 
Un gesto che ho appena compiuto, perché siamo in macchina.
Noi andiamo al mare, ciao.

10 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  2. è tanto che non te lo dico, quindi lo faccio adesso: DEVI SCRIVERE UN LIBRO. e grazie... <3 (ps. commento precedente eliminato per atrocità lessicale ;) )

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io vi ringrazio davvero, ma non ne sarei capace...forse una raccolta di racconti brevi...tipo un blog ;-)

      Elimina
  3. Sì, scrivilo un libro e sì i ricordi e il tuo racconto mi hanno commosso <3

    RispondiElimina
  4. Mia madre faceva la stessa cosa...e io la faccio a lei adesso! ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che cosa carina! Al ribaltamento non avevo ancora pensato

      Elimina
  5. hai saputo rievocare immagini che pensavo dimenticate... grazie. Ancora adesso ho bisogno di quella rassicurazione dalla mamma, anche se non glielo dico mai, ma lo saprà già...

    RispondiElimina
  6. All'improvviso mi è tornata alla mente un'immagine di me bambina...da una vita non ci pensavo più.. chissà se anche i miei figli avranno questi ricordi di me mamma!! :-)

    RispondiElimina
  7. Mi sono commossa pensando alla mia mamma... non esiste un amore più grande.

    RispondiElimina
  8. Il gesto, la mano, la mancanza. Una lacrima solitaria a solcare il mio viso non più giovane, non ancora maturo... in quell'epoca sospesa dove sospesi sono anche i ricordi.

    RispondiElimina