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lunedì 25 marzo 2013

UNA FAMIGLIA DI STREGHE

Questo deve essere il tempo in cui i nodi vengono al pettine, o sono i quaranta incombenti che mi fanno guardare le cose anche voltandomi in dietro, e da in cima a una collinetta le cose forse si vedono in un altro modo.
Però ieri sera, la ultima sera nella casa di città, che, non vi ho detto, ho affittato grazie al post, e son soddisfazioni, ed è malinconia mista a gioia perché i nuovi ospiti sono così carini.
Una sera lavata da una pioggia scura e incessante, passata al cinema con una Creativa, una Scienziata, una Golosa, un Maldestra, un' Amica e no non ho sbagliato a mettere il link.
Una sera in cui entro in casa con il mio cappottino verde e poso nuovamente gli occhi su quel quadro rinvenuto in cantina una quindicina di anni fa.
E c'è lei, ferma lì in mezzo al quadro, l'unica che guarda fuori, che ho sempre pensato aspettasse qualcuno. Forse i miei occhi, celati dagli stessi occhiali. Con una mano tornata in tasca dopo aver spostato una ciocca del caschetto biondo dietro l'orecchio.
Stretta nel suo cappottino verde, perché magari lì, fuori dai portici piove una pioggia scura e incessante..
Questo quadro l'ha fatto il mio papà 52 anni fa.

giovedì 28 giugno 2012

DI POCHE PAROLE: THE NONNORO PARTY










* dato per disperso, causa anomala e inusuale stanchezza, Patasgurzo ha fatto capolino giusto in tempo per vedere il secondo tempo di una qualche partita e per mangiarsi la torta...l'anno scorso quella crollata sul divano era Patasgnaffa.


lunedì 16 aprile 2012

LA LEGGENDA DELLA CORONA SCINTILLANTE

C'era una volta un re molto saggio ma anche molto triste perchè nel suo regno, da quando il giovane principe era misteriosamente scomparso, stavano inesorabilmente calando le tenebre, e la sua magica corona scintillante non riusciva quasi più a rischiare le sue belle terre.

In una goccia di rugiada viveva una bellissima principessa, triste perchè imprigionata.


Un giorno il re trovò la goccia di rugiada e con un caldo soffio la dissolse. La piccola principessa, finalmente libera, danzò con il suo re salvatore mentre il sole cominciava lentamente a risalire.


Fu così che il re saggio dalla corona scintillante sposò la piccola principessa di rugiada.


Ma la piccola regina degli gnomi rubò con l'inganno la corona scintillante.


Il regno stava per ripiombare nuovamente nell'oscurità, ma ecco miracolosamente ricomparire il giovane principe.
Era sparito anni addietro rincorrendo una palla magica lanciatagli dalla fata dell'arcobaleno, ma finalmente era riuscito a ritrovare la strada di casa.
Si riprese la corona e la pace e la luce tornarono nel regno.



P.S. NonnoBeppe scusa, ma proprio non ho resistito!


giovedì 1 settembre 2011

PATAPOSTSGNAFFO : VERONA

IN GIRO PER IL MONDO! PRIMA TAPPA: VERONA



Il nostro hotel è a un passo dalla famosa Arena di Verona, siamo andati a vederla da fuori e abbiamo mangiato un gelato sotto la grande statua della piazza. Poi siamo andati in giro per Verona fino al Duomo ed io e Patasgnaffa abbiamo cavalcato i grifoni che sono davanti alla chiesa e Patamà ci ha fatto un sacco di foto. Ritornando indietro ci siamo fermati in una bella piazza a prendere un aperitivo, un centrifugato di frutta. Io e Patasgnaffa abbiamo giocato a un due tre stella e abbiamo conosciuto un bambino di nome Francesco e due simpatiche cinesi. Siamo anche riusciti a entrare sotto dei portici che sembravano chiusi, ma abbiamo trovato un buco.
Più vicino a casa Nonnolu ( il nonno che vediamo una volta sola all'anno, ma che io avevo già visto a Canazei) ci ha comprato i regali di compleanno: una Minnie pupazzo per Patasgnaffa e per me un orologio da polso digitale bianco.
Noi stremati siamo tornati in albergo, abbiamo giocato un poco e poi siamo usciti a cena. Lì abbiamo mangiato cose squisite.
Fine prima giornata.

La mattina seguente ci siamo svegliati e abbiamo fatto colazione in hotel, e poi io ho fatto un'altra colazione al bar con una brioche alla crema. Dopo siamo andati al castello dove abbiamo visto una statua che rappresenta un cavaliere sul suo cavallo, una campana,un pozzo e uomo travestito da antico romano. Poi siamo andati in un parco giochi molto bello dove c'era una pista per Le biciclette con semafori veramente funzionanti, parcheggi e cartelli stradali e una pompa di benzina di legno.
Per pranzo siamo stati in un ristorante in cui abbiamo mangiato tartine ed io ho disegnato la mappa di Verona su una tovaglietta.


Dopo mangiato siamo stati ad una mostra di fotografie in dei sotterranei. Li vicino c'era anche un pozzo.
Tornando in albergo abbiamo visto alcuni artisti da strada, un uomo che fingeva di essere un bebè in un passeggino, due faraoni e uno che fingeva di essere una statua di bronzo, il mio preferito.
In albergo abbiamo giocato in camera, la nostra, con il nonnolu e poi siamo andati a vedere l'arena da dentro.
La sera il nonno e'partito.
Il giorno dopo siamo tornati a casa, ma prima ci siamo fermati a mangiare il risotto col pisto vicino a Mantova.






martedì 16 agosto 2011

303+304

Avevamo bisogno di trovare un campo neutrale per poter finalmente vedere nonnoLu. Trattasi di nonno in quanto padre Patamà, spirito, eccessivamente, libero, divorato da grandi passioni...le donne, i cavalli e il mare ( anche le macchine, le pipe, i cavallini di ceramica, gli orologi, le moto e chissà cos'altro in chissà quali stagioni della vita). La passione che forse ha vinto su tutte, a questo punto, si può dire sia il mare. Ormai da una decina di anni il "capitano" veleggia per 9 mesi all'anno e per i restanti tre, che cadono in estate, sverna la sua estate ( qual'è mai il termine giusto?)a Trento.
Quest'anno abbiamo deciso di incontrarci a Verona, in modo da unire l'utile al dilettevole e far vedere a Patasgurzo, sempre più curioso, un posto nuovo, anche nell'estate della nuova sorellina.
La sorella di un Amica lavora in un hotel della città e quindi Patamà ha chiesto a lei per prima consigli sulla ricettività di Verona e sulla possibilità di trovare un poco di "vita" anche a ferragosto.
In realtà non si pensava di alloggiare nel suo albergo troppo centrale e troppo executive....ma l'offerta nel complesso conveniente della gentile Sofi ha fatto cambiare rotta (per restare in tema...) alla patafamiglia.
E così siamo sbarcati all' hotel Europa, con il vantaggio di essere accolti da un sorriso amico e soprattutto di essere alloggiati in due camere comunicanti, una per i Patasgnaffi e una per i Patagenitori....va beh e Patagnoma.
I bambini sono eccitatissimi all'idea di avere una loro camera, un loro bagno e soprattutto una loro televisione. I Patagenitori sono felici di non essere costretti a sentire borbottii,
russate e soprattutto di non dover spegnere la luce e rifugiarsi a leggere nella vasca da bagno...nella migliore delle ipotesi.

lunedì 27 giugno 2011

LA VACANZA DELLE NONNE

Parasgurzo è non è durato più di quattro giorni, e come è tornato così è già ripartito. Con colpevole sollievo di Patamà che si era vista restituire dai monti un fanciullo frignone, insofferente, disobbediente e smorfioso (ma si sa che son comunque piezz'e core!).
I due Patasgnaffi grandi sono partiti per l'annuale "vacanza delle nonne" gentilmente offerta da Nonnafi che ogni anno si prende i mostrilli e, insieme a una sua amica con nipote Gnomilla, se li porta via.
Si chiama vacanza delle nonne, ma l'unica ad andare veramente in vacanza è Patamà che di solito sviene sul divano per sette giorni, alzandosi solo per andare fuori a cena. Certo quest'anno c'è la Patagnoma....ma il divano è abbastanza grande per tutte e due.
L'anno scorso durante la vacanza delle nonne ai patagenitori è venuta la brillante (per davvero!) idea di cantierare la nuova bebè....chissà che danno faranno questa volta!